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Viaggi gastronomici

Porto da gustare: francesinha, vino Porto e cantine sul Douro

Una città da mangiare a morsi e da bere a sorsi: i piatti di Porto, le cantine dall'altra parte del fiume e la gita in treno tra i vigneti terrazzati.

3 min di lettura
Porto da gustare: francesinha, vino Porto e cantine sul Douro
In questo articolo
  1. La francesinha, il piatto simbolo
  2. Gli altri piatti da provare
  3. Il vino Porto
  4. Una giornata nella valle del Douro
  5. Dove fare la spesa

Porto si guarda dalla Ribeira, il quartiere sul fiume con le case colorate e le barche rabelo ormeggiate davanti, e si capisce a tavola. È una città di sapori decisi e porzioni generose, con un centro storico patrimonio UNESCO e, dall'altra parte del ponte Dom Luís I, le cantine dove riposa il suo vino più famoso.

La francesinha, il piatto simbolo

È il panino più impegnativo d'Europa: pane in cassetta farcito con salsiccia, prosciutto e carne, ricoperto di formaggio fuso e affogato in una salsa calda di pomodoro e birra, leggermente piccante. Spesso arriva con un uovo fritto sopra e le patatine intorno. Si racconta che l'abbia inventata negli anni Sessanta un emigrante tornato dalla Francia, ispirato dal croque-monsieur: ogni locale ha la sua ricetta della salsa, e i portuensi hanno tutti il loro indirizzo preferito.

Gli altri piatti da provare

  • Tripas à moda do Porto: trippa stufata con fagioli bianchi e salumi. Il piatto è così legato alla città che gli abitanti sono chiamati tripeiros: secondo la tradizione, nel 1415 la gente diede tutta la carne alle navi in partenza per Ceuta, tenendo per sé solo le interiora.
  • Bacalhau: il baccalà, che in Portogallo si dice abbia una ricetta per ogni giorno dell'anno. Da provare à Gomes de Sá, con patate, cipolla, uova e olive, ricetta nata proprio a Porto.
  • Bifana: panino con fettine di maiale marinate nell'aglio e nel vino, lo spuntino a ogni ora.
  • Polvo e sardinhas: polpo arrosto e sardine alla brace, regine della notte di São João, tra il 23 e il 24 giugno, quando la città fa festa fino all'alba.
  • Pastel de nata: la tortina di sfoglia e crema, da mangiare calda con cannella e zucchero a velo.

Il vino Porto

Il Porto è un vino liquoroso: alla fermentazione si aggiunge acquavite di vino, che la ferma lasciando dolcezza e alzando il grado alcolico. Le uve crescono nella valle del Douro, una delle prime regioni vinicole delimitate al mondo, dal 1756; il vino poi invecchia nelle caves di Vila Nova de Gaia, sulla riva opposta del fiume, dove un tempo arrivavano le botti sulle barche rabelo.

Tipo Com'è
Ruby giovane, fruttato, color rubino
Tawny invecchiato in botte, ambrato, con note di frutta secca e caramello; i migliori riportano l'età (10, 20, 30, 40 anni)
White da uve bianche: con acqua tonica e ghiaccio diventa il Porto tónico, l'aperitivo della città
LBV Late Bottled Vintage: di una sola annata, imbottigliato dopo qualche anno in botte
Vintage solo nelle annate migliori, invecchia a lungo in bottiglia

La maggior parte delle cantine di Gaia organizza visite guidate con degustazione: conviene prenotare, soprattutto nei fine settimana.

Una giornata nella valle del Douro

Il Alto Douro Vinhateiro è patrimonio UNESCO: un anfiteatro di vigneti terrazzati sopra il fiume, tra le quintas che producono il Porto e i vini rossi del Douro. Si raggiunge in tre modi:

  1. In treno, dalla stazione di São Bento (da vedere comunque, per i suoi pannelli di azulejos) lungo la linea del Douro fino a Peso da Régua o Pinhão: l'ultimo tratto corre a filo d'acqua.
  2. In barca, con le crociere che risalgono il fiume da Porto e rientrano in treno o in pullman.
  3. In auto, per fermarsi nelle quintas e lungo le strade panoramiche: in questo caso, scegli chi guida prima della prima degustazione.

Dove fare la spesa

Il Mercado do Bolhão, il mercato storico della città, ha riaperto nel 2022 dopo un lungo restauro: banchi di pesce, salumi, formaggi e fiori, e qualche posto dove mangiare in piedi. Da qui si riparte con una scatola di sardine in latta o una bottiglia da portare a casa.

Quando andare: primavera e inizio autunno sono ideali, con giornate miti e la vendemmia nel Douro tra settembre e inizio ottobre. A giugno c'è la festa di São João; in inverno piove spesso, ma le cantine sono più tranquille.

Altri itinerari per viaggiare con il palato sono nella categoria Viaggi gastronomici.

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