Riviera Maya fai da te: spiagge, cenote e siti maya tra Cancún e Tulum
Sabbia bianca, acqua turchese e, a pochi chilometri dalla spiaggia, la giungla con i suoi pozzi d'acqua dolce e le città dei Maya. Come organizzarla da soli.
In questo articolo
La Riviera Maya è il tratto di costa caraibica dello stato messicano di Quintana Roo che da Puerto Morelos, appena a sud di Cancún, scende fino a Tulum e alla riserva di Sian Ka'an. È una delle mete più facili da organizzare da soli: strade buone, collegamenti frequenti e, a pochi chilometri dal mare, una natura e una storia che valgono il viaggio quanto le spiagge.
Quando andare
- Da dicembre ad aprile è la stagione secca: caldo asciutto, mare calmo, cielo limpido. È anche il periodo più caro e affollato.
- Da maggio a ottobre piove di più, soprattutto con temporali pomeridiani, e fa più umido. Coincide in parte con la stagione degli uragani atlantici, che va ufficialmente dal 1° giugno al 30 novembre.
- Il sargasso: negli ultimi anni le alghe brune arrivano sulle spiagge soprattutto tra la primavera e la fine dell'estate, con grandi differenze da un anno all'altro e da una spiaggia all'altra. Prima di scegliere l'hotel conviene guardare i bollettini di monitoraggio locali.
Dove dormire
| Base | Per chi | Da sapere |
|---|---|---|
| Cancún | chi vuole resort e vita notturna | la Zona Hotelera è una lunga striscia di grandi hotel sul mare |
| Playa del Carmen | chi vuole muoversi molto | centrale, con la pedonale Quinta Avenida e i traghetti per Cozumel |
| Puerto Morelos | chi cerca tranquillità | paese di pescatori con una barriera corallina protetta davanti alla costa |
| Tulum | chi ama natura e atmosfera | hotel sulla spiaggia o in paese, cenote e siti a portata di mano |
Come muoversi
L'aeroporto principale è Cancún; dal dicembre 2023 c'è anche lo scalo internazionale di Tulum. Per spostarsi lungo la costa la soluzione più comoda è l'auto a noleggio: la strada federale 307 collega tutte le località. In alternativa ci sono i pullman ADO, puntuali ed economici, e i colectivos, i minibus che fermano a richiesta lungo la strada. Il Tren Maya collega già l'aeroporto di Cancún con Puerto Morelos e Playa del Carmen: tratte e orari verso sud cambiano spesso, quindi verificali sul sito ufficiale prima di contarci.
I cenote, piscine nella giungla
La penisola dello Yucatán è una grande lastra di calcare senza fiumi in superficie: l'acqua scorre sotto terra, e dove la volta crolla si aprono i cenote, pozzi di acqua dolce limpidissima. Per i Maya erano sacri; oggi sono uno dei motivi per venire fin qui.
- Intorno a Tulum ci sono alcuni dei più famosi, come il Gran Cenote e il sistema di Dos Ojos, ottimi anche per lo snorkeling.
- Molti chiedono di fare la doccia prima di entrare e di non usare creme solari o repellenti: rovinerebbero un ecosistema chiuso e delicatissimo.
- Arrivare all'apertura significa trovarli quasi vuoti, con la luce che entra dall'alto.
Le città dei Maya
Tulum
È l'unico grande sito maya affacciato sul mare: le rovine di una città portuale su una scogliera sopra una spiaggia caraibica. Si visita in un paio d'ore, meglio la mattina presto, prima del caldo e dei pullman.
Cobá
Immersa nella giungla, a circa un'ora da Tulum, si gira a piedi o in bicicletta lungo gli antichi sacbé, le strade bianche dei Maya. La grande piramide Nohoch Mul non si può più scalare, ma resta uno spettacolo.
Chichén Itzá
Patrimonio UNESCO e una delle «nuove sette meraviglie del mondo», si trova nello stato dello Yucatán, a circa due ore e mezza da Cancún. La piramide di El Castillo è il simbolo del Messico precolombiano. Merita una giornata intera, magari con un tuffo nel vicino cenote Ik Kil.
Spiagge e mare, oltre la cartolina
- Akumal: una baia dove si nuota tra le tartarughe marine, con regole precise per proteggerle (zone delimitate, giubbotto, guide autorizzate).
- Isla Mujeres: raggiungibile in traghetto da Cancún, ha una delle spiagge più belle del Caribe messicano, Playa Norte.
- Cozumel: l'isola dei sub, con pareti e correnti che attirano subacquei da tutto il mondo.
- Sian Ka'an: riserva della biosfera UNESCO a sud di Tulum, tra lagune, mangrovie e spiagge quasi deserte.
Prima di partire: serve il passaporto in corso di validità; i requisiti d'ingresso e le indicazioni di sicurezza aggiornati sono su Viaggiare Sicuri. Bevi solo acqua in bottiglia o purificata e ricorda che in molti siti e cenote si paga un biglietto d'ingresso, a volte solo in contanti.
Dopo il mare, la tavola: nel nostro articolo sul Messico da gustare trovi i piatti da provare, dalla cochinita pibil dello Yucatán ai tacos al pastor.