Rio de Janeiro oltre la spiaggia: trekking, foresta di Tijuca e panorami da conquistare
Rio è una città stretta tra mare e montagna: chi si allaccia gli scarponi la vede dall'alto, tra foresta atlantica e pareti di granito sopra le spiagge.
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Copacabana, Ipanema, il Cristo Redentore: Rio de Janeiro è famosa per le sue cartoline. Ma basta alzare lo sguardo per accorgersi che la città è incastonata tra montagne di granito e foresta tropicale, e che i panorami più belli si conquistano a piedi. Ecco gli itinerari da mettere in programma, dal più facile al più impegnativo.
Il Parco Nazionale di Tijuca
È uno dei più grandi boschi urbani del mondo, e ha una storia sorprendente: nell'Ottocento queste colline erano state spogliate dalle piantagioni di caffè, finché, per salvare le sorgenti della città, dal 1861 furono riforestate a mano con decine di migliaia di alberi. Oggi è foresta atlantica, con cascate, scimmiette, tucani e una rete di sentieri.
- Pico da Tijuca (circa 1.020 metri): la vetta più alta del parco, con un sentiero ben segnato e un'ultima rampa di gradini scavati nella roccia. Vista a 360 gradi dalla baia di Guanabara alla Barra.
- Cascatinha Taunay e la Vista Chinesa: le tappe facili, raggiungibili anche in auto, per chi vuole un assaggio di foresta senza fatica.
Pão de Açúcar a piedi (in parte)
Il Pan di Zucchero si raggiunge con la storica funivia, il bondinho, inaugurata nel 1912. Chi vuole guadagnarsi il panorama può salire a piedi sul primo dei due colli, il Morro da Urca, con un sentiero breve e ripido che parte dalla Pista Cláudio Coutinho, una passeggiata pianeggiante tra il mare e la roccia. Da lì si prosegue in funivia. La vetta del Pão de Açúcar si raggiunge a piedi solo arrampicando, con guide e attrezzatura.
Morro Dois Irmãos
Le «due sorelle» sono i picchi che chiudono la spiaggia di Leblon. Il sentiero parte dalla parte alta della comunità di Vidigal e in un'ora circa porta a uno dei punti panoramici più belli della città, sopra Ipanema e la Lagoa. Si sale con una guida locale o con i moto-taxi del quartiere fino all'inizio del sentiero: è il modo più sicuro e anche il più rispettoso per chi ci vive.
Pedra da Gávea, la sfida
Con i suoi 844 metri a picco sull'oceano, la Pedra da Gávea è uno dei monoliti costieri più alti del mondo e il trekking più impegnativo di Rio: salita ripida nella foresta, poi un passaggio su roccia, la Carrasqueira, che richiede mani, piedi e niente vertigini. In cima, uno strapiombo sul mare e la vista su tutta la città. Si fa con una guida, con imbrago e corda per il tratto esposto, partendo all'alba.
Accanto c'è la Pedra Bonita, molto più facile: è il trampolino dei deltaplani che atterrano sulla spiaggia di São Conrado. Volare in tandem con un istruttore è un'altra maniera di vedere Rio dall'alto.
Una gita fuori città: Ilha Grande
A qualche ora di strada e traghetto verso sud, sulla Costa Verde, Ilha Grande è un'isola senza automobili coperta di foresta, con sentieri che collegano spiagge selvagge come Lopes Mendes. Due o tre giorni bastano per un assaggio di Brasile lontano dalla città.
Quando andare: da maggio a settembre, l'inverno australe, il clima è più secco e fresco, ideale per camminare. Da dicembre a marzo fa molto caldo e umido, con temporali pomeridiani: si parte all'alba e si rientra presto.
Sicurezza: parti presto, mai da solo sui sentieri isolati e mai al tramonto; affidati a guide registrate per Pedra da Gávea, Dois Irmãos e la salita al Corcovado a piedi; porta poca roba di valore, molta acqua e una crema solare. Le indicazioni aggiornate sono su Viaggiare Sicuri.
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